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Sinistra per Calenzano

Politica Nazionale

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Non siamo gli unici a pensare che il nostro territorio vada tutelato, salvaguardando i pochi spazi verdi interni al tessuto urbano e contrastando le operazioni di speculazione edilizia: accogliamo con piacere la presa di posizione del Gruppo Amici 5 Stelle Calenzano riportata nell’edizione di questo venerdì di BisenzioSette.

Come forza politica, crediamo convintamente che siano molti i possibili temi su cui intavolare un proficuo confronto ed elaborare posizioni condivise: è questo lo spirito che contraddistingue la nostra Associazione fin dalla sua nascita, l’aver accantonato le bandierine dei singoli partiti per costruire un fronte comune, capace di confrontarsi nel merito dei problemi anche con chi la dovesse pensare diversamente da noi, senza pregiudizi purchè vi sia rispetto.

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Condividiamo integralmente l'"Appello di solidarietà per i profughi che vagano nei boschi della Bosnia Erzegovina" approvato dalla Commissione Pace e Cooperazione del Comune di Calenzano.

La Commissione Pace e Cooperazione del Comune di Calenzano, riunitasi il 12/01/2021, in considerazione delle gravissime, disperate condizioni di vita a cui sono costretti migliaia di profughi e migranti in Bosnia Erzegovina, a causa delle politiche di respingimento praticate dalla Croazia e, indirettamente dall’Europa, esprime tutta la propria indignazione per questo inaccettabile stato di cose e piena solidarietà a queste persone che, nel rigidissimo clima invernale dei boschi bosniaci, sono costrette a vagare in cerca di ripari di fortuna contro il gelo, la pioggia e la neve, senza servizi igienici ed assistenza di alcun tipo, se non la distribuzione giornaliera di un pasto a cura della Croce Rossa.

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In Palestina le condizioni di vita, fra pandemia e occupazione israeliana stanno rapidamente degenerando (come ben spiegato qui: bit.ly/3sftiNi).

E intanto prosegue la repressione di ogni forma di resilienza, come avvenuto proprio in questi giorni con l’arresto di Sami, il giovane pastore leader del “Campo della libertà”, simbolo vivente della resistenza non violenta (bit.ly/3q1RAsq).

Una situazione non più tollerabile. È ora che la comunità internazionale esca dall’impasse che ha portato alla instaurazione, nei territori occupati della Cisgiordania e a Gaza, di un vero e proprio regime di apartheid contro il popolo palestinese.

È ora che si abbandoni definitivamente la stagione dell’unilateralismo pro Israele che ha caratterizzato la disastrosa presidenza Trump, che ha dimostrato la sua vera natura con il tragico epilogo dell’assalto al Campidoglio. C’è da augurarsi che la nuova presidenza Biden cambi davvero registro, anche e soprattutto in Medio Oriente.

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Come una testimonianza che giunge da lontano ma che è tuttora attuale e condivisibile, il tragitto che ci ha portato a voler far conoscere a fondo il lavoro delle 21 donne facenti parte dell'Assemblea Costituente, le cosiddette Madri Costituenti, non deriva da un'idea aleatoria o fine a se stessa, ma è il frutto di profonde riflessioni costruite nel tempo.

A seguito dei vergognosi attacchi sferzati contro Nilde Iotti, emblema della nostra storia e della creazione della Costituzione, da quello che stentiamo a definire un quotidiano, il senso di appartenenza ad un glorioso passato ricco di valori troppo spesso dati per scontati o dimenticati, ci ha spinto a prendere un'importante posizione, non solo di ferma condanna nei confronti di parole irriverenti volgarmente rivolte ad una donna simbolo di libertà e di impegno sulle questioni femminili, ma anche di forte impulso verso iniziative volte a voler riscoprire ed a diffondere un messaggio universale e duraturo, nonché ad approfondire il lavoro ed il contributo dato alla stesura del nostro fondamento civile e democratico.

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