I pareri degli enti sul POC:

L’allungamento dei tempi di approvazione finale del Piano Operativo Comunale (POC) annunciata dal Sindaco per il necessario adeguamento degli strumenti di pianificazione comunali al Piano Regionale Cave, potranno consentire un maggior approfondimento dei pareri degli enti e delle osservazioni dei cittadini affinché le scelte finali sul POC siano le più appropriate, nell’interesse della nostra comunità e dell’ambiente in cui viviamo.

In particolare, i pareri espressi dai vari settori della Regione Toscana, dalla Soprintendenza e dall’Autorità di Bacino dell’Arno sul POC adottato lo scorso 11 Febbraio dovrebbero costituire una importante occasione di riflessione e anche di ripensamento sulle scelte di pianificazione territoriale effettuate dalla attuale Amministrazione. Per questo abbiamo ritenuto opportuno portarli a conoscenza dei cittadini in una sorta di pubblicazione a puntate. Non è nostra intenzione farne occasione di strumentalizzazione politica, né di rivendicazione delle nostre ragioni, solo un pacato invito alla riflessione, per tutti.

Vale la pena soffermarsi su quanto espresso nel contributo del settore “Tutela, Riqualificazione e Valorizzazione del Paesaggio” dalla Regione Toscana, che mette in evidenza una discrasia fra indirizzi ed obiettivi enunciati e le concrete previsioni insediative.

Infatti, dopo aver espresso condivisione per “le strategie di sviluppo e di riqualificazione del POC così come enunciate, incardinate sulla riconfigurazione della città pubblica con l’obiettivo di conseguire una nuova qualità insediativa urbana e dell’abitare, in un contesto fortemente urbanizzato come quello di Calenzano”, il settore Tutela del Paesaggio chiede spiegazioni e approfondimenti su “come tali indirizzi strategici del POC, derivati dal PS-i [Piano Strutturale Intercomunale] conformato, sono stati compiutamente perseguiti e tradotti”.

E ancora: “Si pone prioritariamente l’attenzione sulle aree di maggiori dimensioni e strategicità ancora inedificate, interne al tessuto insediativo o in posizione di margine, per le quali non è chiaro, dalla lettura delle Schede Norma, come le previsioni proposte contribuiscano al raggiungimento degli obiettivi prefissati di riqualificazione dei contesti degradati e/o disagiati, di valorizzazione e recupero dei valori e delle potenzialità ancora presenti e in generale di miglioramento della qualità insediativa urbana”. Si chiede pertanto che le Schede norma del POC relative ai singoli interventi contengano “in modo sistematico le indicazioni necessarie alla definizione delle trasformazioni”.

“Premesso che la scarsa articolazione degli schemi grafici e delle disposizioni normative non consentono una compiuta valutazione degli effetti territoriali e paesaggistici delle trasformazioni – continua la nota del Settore Paesaggio della Regione - si rilevano comunque elementi di criticità o aspetti da attenzionare e approfondire relativamente alle seguenti previsioni”:

AT08 – Via dei Prati “Si rilevano elementi di criticità della previsione in quanto comporta l’edificazione a carattere residenziale di uno spazio aperto inedificato posto ai margini del territorio urbanizzato, lungo il Torrente Marina, ai piedi del poggio su cui sorge il nucleo del Castello di Calenzano, interamente ricompreso nel vincolo paesaggistico di cui al D.M.13/02/1967 GU 68/1967 “Zona panoramica del comune di Calenzano” nonché interessato da fascia fluviale vincolata ai sensi dell’art.142, co.1, lett.c) del Codice. Ai fini della tutela paesaggistica, nel rispetto dei contenuti statutari del PIT-PPR e in coerenza con le strategie del PS-i conformato e del POC, la previsione dovrebbe mantenerne e valorizzarne il ruolo fondamentale di discontinuità morfologica all’interno del tessuto edificato, di serbatoio di naturalità in ambiente urbano quale parte integrante dell’infrastruttura verde comunale in relazione al corridoio ecosistemico del Torrente Marina nonché quale ambito di tutela e protezione dell’emergenza storico-paesaggistica del nucleo di Calenzano. Si chiede pertanto che la previsione e la relativa Scheda Norma siano sottoposte ad una revisione complessiva in tal senso, riducendo e concentrando la parte edificata esclusivamente a completamento del tessuto esistente (lungo Via di Pagnelle) e garantendo il ruolo di serbatoio di naturalità per la restante parte.”

Il parere del settore Tutela del Paesaggio della Regione richiama poi i principali contenuti statutari del PIT-PPR riferibili alla previsione in oggetto e alle altre contenute nel POC di Calenzano, ma di questo parleremo nella seconda puntata.