Pubblichiamo un contributo di Giuseppe Carovani

"È stata aperta finalmente la terza corsia autostradale. Dopo oltre dodici anni di lavori si è raggiunto un traguardo importantissimo nella modernizzazione infrastrutturale del nostro Paese, che dovrebbe risolvere una delle strozzature più critiche dell’intera A1. Naturalmente i lavori non sono affatto conclusi: devono ancora essere realizzati tutti gli adeguamenti necessari per rendere pienamente funzionale il vecchio tracciato autostradale. Tuttavia si dovrebbero da subito apprezzarne i benefici.

La scorsa settimana è stata invece inaugurata e aperta al traffico la galleria del Colle. Una opera importante per il nostro territorio realizzata nell’ambito dei lavori della terza corsia autostradale, che consentirà di alleggerire significativamente il traffico di attraversamento sul centro cittadino.

Ne approfitto per ringraziare il Sindaco Prestini che ha mi ha invitato a partecipare, insieme agli altri ex sindaci, all’inaugurazione della nuova strada: un gesto di cortesia e di rispetto che ho molto apprezzato.

Un’opera molto impegnativa, costata ad Autostrade 19 milioni di euro, che è stato possibile realizzare grazie alla lunga e complessa contrattazione sulle opere di compensazione ambientale per la terza corsia autostradale apertasi 20 anni orsono fra Comune e concessionario.

Nella nostra piattaforma fu inserita una lunga lista di opere che fu discussa ed approvata all’unanimità dal consiglio comunale dell’epoca.

C’è chi parlò nell’occasione di “libro dei sogni”: a volte però volare alto, avere progetti ambiziosi, paga.

La trattativa con Società Autostrade, come si può intuire, fu tutt’altro che facile ed impegnò per molti anni l’Amministrazione tutta, ma alla fine, nella conferenza dei servizi conclusiva al Ministero delle Infrastrutture nella primavera 2009, “portammo a casa” il complesso degli interventi che avevamo richiesto.

Opere che hanno cambiato e cambieranno ancora – man mano che saranno realizzati - il volto di Calenzano: il by pass del Colle e quello di Carraia, le varianti alla SP 8 Barberinese prima e dopo il passo delle Croci, il raccordo stradale tra via Salvanti e Via Giusti, il nuovo sottopassaggio autostradale che collega via del Colle con Via Petrarca, le aree verdi al Colle e alla Madonna del Facchino, il Parco delle Carpugnane, la pista ciclabile Carraia Calenzano, il nuovo ponte a sud di Carraia, il collettore fognario su via Dante Alighieri, le barriere fonoassorbenti nel tratto autostradale tra la Chiusa ed il Colle.

Ma come nacque l’idea del by pass a nord est del centro cittadino di Calenzano? La prima ipotesi di tracciato risale agli anni ’90 e fu avanzata dall’architetto Salvatore Romano, incaricato dall’Amministrazione dell’epoca (Sindaco Riccardo Gori) di redigere la variante generale al PRGC.

La proposta prevedeva di aggirare a nord est l’abitato del Colle per riconnettersi alla SP8 Barberinese nei pressi dell’attuale incrocio in località Madonna del Facchino. Una soluzione che l’Amministrazione in quella circostanza decise di accantonare per gli elevati costi di realizzazione, ma anche perché furono prese in considerazione le rimostranze dei cittadini del Colle che si sarebbero trovati a vivere nel mezzo fra un’autostrada e una circonvallazione.

Quando fu avviato il confronto sulla terza corsia dell’A1, Società Autostrade in prima battuta mise sul piatto una soluzione progettuale per il by pass del Colle del tutto simile a quella dell’architetto Romano. Noi chiedemmo invece di far passare la circonvallazione nord a fianco dell’autostrada, ispirandoci al concetto di “corridoio infrastrutturale”. Si sarebbe cosi potuto creare un raccordo fra la Strada Provinciale Barberinese e la zona di Settimello in direzione di Sesto collegando via Petrarca con Via del Colle ed il nuovo by pass, con un nuovo sottopasso autostradale, senza dover per forza chiudere l’abitato del Colle fra due arterie ad alta intensità di traffico.

Un solo rammarico: in fase di realizzazione è stata accorciata la parte di galleria artificiale aperta su un lato, che nel progetto del 2009 proseguiva fin quasi al nuovo sottopasso autostradale, sul cui solaio era prevista la realizzazione di un’area verde, con piantumazioni di schermatura del muro a retta e delle barriere antirumore dell’autostrada. Tale previsione è stata cassata senza trovare una soluzione alternativa in grado di mitigare l’impatto visivo di una parete nuda alta quasi 20 metri, magari lasciando lo spazio sufficiente per impiantare una quinta alberata fra il muro a retta della terza corsia e la strada. Un impatto visivo forte, soprattutto per chi osserva dai due colli di Calenzano Alto e San Donato, a cui si dovrebbe cercare di dare una soluzione.

Nonostante ciò la galleria del Colle, alleggerendo il traffico che attanaglia le vie del centro cittadino, consentirà di migliorare la circolazione e di respirare un po’ a chi ci abita, senza peggiorare la vita agli abitanti del Colle.

Un risultato di cui Calenzano tutta può andare fiera."

- Giuseppe Carovani