Il lavoro ha un ruolo centrale per l’esistenza e la dignità dell’uomo e della collettività. Purtroppo, la realtà ci dice che di lavoro si può morire, come è successo a Firenze il 16 febbraio nel cantiere di Via Mariti, o ancora pochi giorni fa nel palermitano, a Casteldaccia. È inaccettabile che in una società sempre più avanzata come la nostra gli infortuni anche mortali continuino ad essere costantemente in crescita, soprattutto nei settori più esposti come l’edilizia.

Le recenti liberalizzazioni in tema di subappalti, il taglio e il depotenziamento del sistema dei controlli deciso dalla politica ha peggiorato la situazione, visto che circa i due terzi delle aziende risulta irregolare nel rispetto delle normative sulla sicurezza ed il lavoro (80% nell’edilizia).

Non sono rari, anche nel nostro territorio, i casi in cui sono emerse forme di sfruttamento, di lavoro irregolare, di violazione delle norme, di mancato rispetto dei contratti, di violazione dei diritti dei lavoratori.

In generale possiamo affermare che il tessuto economico, nel nostro territorio e nei comuni limitrofi, stia tenendo, anche se assistiamo spesso a casi di aziende che chiudono, trasferendo la produzione altrove, in Italia o all'estero. Il Comune, con gli strumenti a sua disposizione e in collaborazione con le altre autorità competenti, deve fare in modo di contrastare le forme di illegalità e di irregolarità nelle imprese, che mettono a rischio la salute, la sicurezza e la vita dei lavoratori.

Al tempo stesso l’Amministrazione deve impegnarsi a promuovere e sostenere, in accordo con le organizzazioni sindacali, datoriali e le istituzioni scolastiche, percorsi formativi ed informativi che accrescano la consapevolezza dei diritti dei lavoratori e delle basilari norme che riguardano la sicurezza del lavoro, nei cittadini di oggi ed in quelli di domani.

Riteniamo essenziale dare una più concreta ed efficace attuazione al “Patto per il buon lavoro” con le organizzazioni sindacali, per tutelare meglio il lavoro in appalto, migliorandone la qualità e garantendo la continuità occupazionale per i lavoratori.

Ecco come pensiamo di intervenire concretamente:

  • Procedere ad un aggiornamento del “Patto per il buon lavoro” con le Organizzazioni sindacali, per promuovere la buona occupazione, escludendo le gare al massimo ribasso, inserendo nei bandi criteri di qualità sociale, come la garanzia della retribuzione oraria minima, l'obbligo di riassunzione dei lavoratori in caso di cambio di gestione, l'applicazione dell'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, prevedendo il rafforzamento dei controlli sui subappalti escludendo la possibilità del subappalto a cascata
  • Incrementare le attività di vigilanza sul territorio, in collaborazione con le altre autorità competenti, per prevenire e contrastare le violazioni delle norme di sicurezza sul lavoro, di tutela della salute, di salubrità degli ambienti di lavoro, del lavoro nero e del supersfruttamento dei lavoratori.
  • Promuovere, anche insieme agli altri comuni della piana, tavoli periodici di consultazione con le organizzazioni territoriali di sindacati ed associazioni datoriali per affrontare tematiche di comune interesse quali infrastrutture, trasporto pubblico, sostenibilità ambientale, sicurezza del lavoro e attività formative
  • Promuovere lo Sportello Orienta Lavoro, per ampliarne la fascia di utenza soprattutto giovanile
  • Proporre la creazione di corsi di riqualificazione professionale, mettendo a disposizione strutture dove le aziende del territorio o le associazioni datoriali, possano anche organizzare corsi specifici per persone in cerca di lavoro